Post Detail

emergenza idrica in puglia

Emergenza idrica in Puglia, le Case dell’Acqua Tecnofonte non subiranno disagi

Regione Puglia e Acquedotto Pugliese hanno deciso di differire al 10 novembre l’ulteriore riduzione della pressione per contrastare l’ emergenza idrica in Puglia

Dal 10 novembre verrà ulteriormente ridotta la pressione idrica nelle reti, su tutto il territorio servito. Lo stato di crisi per l’emergenza acqua non si ferma e sono destinati ad aumentare i disagi per i cittadini pugliesi.

LEGGI ANCHE: Qualità dell’acqua: da cosa è determinata la purezza dell’acqua?

La direzione di Tecnofonte srl dichiara che l’impianto Casa dell’Acqua non si fermerà.

L’AQP ha attivato da tempo un piano di attività, grazie al quale sono stati recuperati 58 milioni di mc di risorsa (pari alla capacità di una diga di medie dimensioni), che fino ad oggi ha consentito di offrire il servizio senza significative criticità.

Vertice sull’emergenza idrica in Puglia

Come riporta l’articolo pubblicato su Ambient&Ambienti in merito all’emergenza idirca in Puglia, la situazione è grave. Le particolari condizioni climatiche – è il dato più recente di AqP – fanno registrare una sempre più ridotta disponibilità di acqua dalle sorgenti storiche di Caposele e Cassano Irpino (33% in meno rispetto alla media del periodo) e dalle dighe (50% di milioni di mc in meno invasati rispetto allo scorso anno).

La scarsità di piogge e la contestuale siccità hanno portato la Regione Puglia a ospitare un vertice che ha definito ulteriori provvedimenti. Al tavolo l’Autorità di Distretto del Bacino dell’Appennino Meridionale, l’Autorità Idrica Pugliese e Acquedotto Pugliese, assieme all’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Annamaria Curcuruto e al Presidente di Anci Puglia, Domenico Vitto.

Ora, altre restrizioni dopo quelle già predisposte alla fine di settembre. Acquedotto Pugliese si è impegnato a garantire, comunque, il livello minimo di erogazione previsto dalla Carte dei Servizi, assicurando una pressione di 0,5 atmosfere al contatore.

I disagi potrebbero essere avvertiti soprattutto ai piani superiori al primo, negli stabili privi di idonei impianti di autoclave. Per impianto idoneo – spiegano da AqP – si intende un sistema di autoclave posizionato al piano terra. L’installazione ai piani alti o sui solai non è sufficiente ad assicurare l’erogazione.

Da qui un ulteriore invito. Quello rivolto  agli amministratori di condominio e ai singoli privati proprietari di immobili a provvedere alla verifica e eventualmente all’ installazione di adeguati impianti di autoclave centralizzati, che assicurino l’erogazione in tutti i punti dello stabile, anche i più lontani e alti rispetto al contatore, e che rispondano alla normativa vigente.

Infine, un chiarimento. Probabili disparità di condizione della pressione nelle reti all’interno dello stesso abitato e tra abitati possono dipendere dalle quote altimetriche: le zone alte degli abitati sono spesso più critiche.

Come risparmiare l’acqua durante l’emergenza idrica in Puglia

In questo contesto difficile di emergenza idrica, è fondamentale utilizzare tutte le modalità, da sempre consigliate dagli esperti, per risparmiare l’acqua.

Emergenza idrica, i consigli per risparmiare l’acqua

Dieci semplici regole per un uso responsabile dell’acqua:

  • preferire la doccia al bagno,
  • azionare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico,
  • lavare i piatti riempiendo il lavello della giusta quantità di acqua,
  • innaffiare le piante di sera,
  • chiudere i rubinetti mentre ci si lava i denti e così via.

Tutti piccoli, significativi, gesti quotidiani, che possono contribuire a preservare la risorsa in un contesto particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando.

E dall’Acquedotto avvertono. L’ulteriore assenza di precipitazioni nelle prossime settimane, in prossimità delle fonti, imporranno necessariamente restrizioni aggiuntive nell’erogazione dell’acqua disponibile.

Gli impianti di acqua self-service dispongono di un particolare sistema innovativo, che permette la gestione controllata dell’acqua erogata.

Per info e chiarimenti, contatta Casa dell’Acqua tecnofonte