Installare un sistema di trattamento dell’acqua può ridurre l’acquisto, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie monouso.

È uno dei principali vantaggi comunicati da aziende, Comuni, ristoranti e operatori del settore.

Molto spesso, però, i numeri vengono presentati senza spiegare come siano stati ottenuti.

“Migliaia di bottiglie eliminate.”

“Tonnellate di plastica risparmiate.”

“Impatto zero.”

Formule semplici e immediate, ma che possono diventare poco credibili quando non sono accompagnate da una metodologia.

Dal 27 settembre 2026 il tema diventerà ancora più rilevante, perché entreranno in applicazione le nuove disposizioni europee contro i claim ambientali vaghi, generici o non dimostrabili.

Cosa cambierà dal 27 settembre 2026

La Direttiva (UE) 2024/825 rafforza la disciplina europea sulle pratiche commerciali scorrette e sulla comunicazione ambientale verso i consumatori.

Le imprese dovranno prestare maggiore attenzione a dichiarazioni come:

  • ecologico;
  • verde;
  • rispettoso dell’ambiente;
  • climaticamente neutro;
  • sostenibile;
  • biodegradabile;
  • a impatto ridotto;
  • zero emissioni.

Un’affermazione ambientale deve consentire al consumatore medio di comprendere a cosa si riferisce e su quali elementi si fonda.

Anche le immagini possono comunicare sostenibilità

La Commissione europea ha chiarito che foglie verdi, gocce, simboli naturali e marchi grafici possono essere percepiti come dichiarazioni ambientali implicite quando vengono associati a messaggi, loghi o indicazioni di sostenibilità.

Questo non significa che Tecnofonte® debba eliminare la propria identità visiva.

Significa che elementi grafici e claim devono essere coerenti con informazioni dimostrabili.

Come si calcolano le bottiglie equivalenti

Il calcolo più semplice parte dai litri effettivamente erogati.

Formula

Bottiglie equivalenti = litri erogati ÷ volume della bottiglia di riferimento

Esempio:

  • acqua erogata: 10.000 litri;
  • bottiglia di riferimento: 0,5 litri;
  • risultato: 20.000 bottiglie equivalenti.

Il calcolo è matematicamente corretto, ma la comunicazione deve essere formulata con precisione.

Non è detto, infatti, che tutti i 10.000 litri abbiano sostituito acqua che sarebbe stata acquistata in bottiglia.

Una parte potrebbe aver sostituito acqua già bevuta dal rubinetto, bevande diverse o consumi che prima non avvenivano.

Per questo è preferibile utilizzare espressioni come:

  • bottiglie equivalenti;
  • bottiglie potenzialmente sostituite;
  • stima basata sui litri erogati;
  • capacità teorica di sostituzione.

Come si calcola la plastica potenzialmente evitata

Per stimare la plastica occorre conoscere il peso dell’imballaggio di riferimento.

Formula

Plastica equivalente = numero di bottiglie equivalenti × peso medio della bottiglia vuota

Esempio ipotetico:

  • 20.000 bottiglie equivalenti;
  • peso medio della bottiglia: 20 grammi;
  • plastica equivalente: 400 chilogrammi.

Il dato deve sempre riportare:

  • volume della bottiglia;
  • peso medio utilizzato;
  • fonte del peso;
  • periodo di analisi;
  • eventuale coefficiente prudenziale.

Bottiglia, tappo ed etichetta

Occorre inoltre stabilire se il peso considerato includa:

  • corpo della bottiglia;
  • tappo;
  • etichetta;
  • film dell’imballaggio;
  • confezione secondaria.

Due stime apparentemente simili possono produrre risultati molto diversi proprio perché includono componenti differenti.

Plastica evitata e plastica riciclata non sono la stessa cosa

Il 30 giugno 2026 la Commissione europea ha chiarito le regole per calcolare il contenuto riciclato nelle bottiglie monouso per bevande.

Una bottiglia contenente plastica riciclata rimane comunque un imballaggio da produrre, trasportare, raccogliere e riciclare.

Un punto acqua può invece ridurre il numero complessivo di imballaggi utilizzati, specialmente quando è associato a borracce, bottiglie o caraffe riutilizzabili.

Le due strategie non devono essere presentate come alternative assolute:

  • il riciclo riduce l’impiego di materia prima vergine;
  • il riuso riduce la necessità di nuovi imballaggi;
  • il trattamento al punto d’uso può supportare il riuso;
  • la corretta raccolta resta necessaria per gli imballaggi che continuano a essere utilizzati.

Come parlare di CO₂ evitata

La stima delle emissioni è più complessa rispetto al calcolo delle bottiglie.

Per valutarla correttamente possono essere necessari dati relativi a:

  • produzione dell’imballaggio;
  • trasporto;
  • refrigerazione;
  • distribuzione;
  • raccolta;
  • riciclo o smaltimento;
  • energia consumata dall’impianto;
  • produzione e sostituzione dei filtri;
  • manutenzione;
  • durata utile dell’apparecchiatura.

Senza un’analisi coerente non è prudente dichiarare una riduzione precisa di CO₂.

Tecnofonte® potrebbe utilizzare due livelli di comunicazione:

Livello base

Litri erogati, bottiglie equivalenti e plastica potenziale, con metodologia esplicita.

Livello avanzato

Valutazione ambientale comprensiva di energia, consumabili, manutenzione e logistica evitata.

L’importanza del contatore

Per produrre dati credibili è necessario misurare i consumi reali.

Un contatore o un sistema digitale può registrare:

  • litri giornalieri;
  • consumo mensile;
  • picchi;
  • periodi di fermo;
  • confronto tra sedi;
  • andamento annuale.

Senza misurazione, l’impatto viene stimato sulla base di consumi teorici.

La stima può essere utile, ma deve essere chiaramente distinta dal dato rilevato.

Come comunicare i risultati di una Casa dell’Acqua

Per un Comune, il report potrebbe indicare:

  • litri erogati nel periodo;
  • volume della bottiglia di riferimento;
  • bottiglie equivalenti;
  • peso dell’imballaggio considerato;
  • plastica equivalente;
  • metodologia;
  • giorni di disponibilità del servizio;
  • manutenzioni effettuate;
  • eventuali periodi di fermo.

Un esempio di comunicazione corretta

Nel 2026 la Casa dell’Acqua ha erogato 500.000 litri. Rapportando il dato a bottiglie da 0,5 litri, il volume corrisponde a un milione di bottiglie equivalenti. La stima non rappresenta necessariamente il numero effettivo di bottiglie acquistate in meno.

Questa formulazione è più trasparente e più credibile di una dichiarazione assoluta.

Come comunicare i risultati in azienda

Per aziende e uffici, il report può essere integrato nelle comunicazioni ESG.

È utile includere:

  • numero di dipendenti;
  • periodo;
  • litri erogati;
  • sedi coinvolte;
  • riduzione degli ordini di acqua confezionata;
  • consumabili dell’impianto;
  • manutenzioni;
  • risparmio logistico;
  • metodologia ambientale.

Il confronto tra fatture di acquisto prima e dopo l’installazione può offrire un indicatore concreto della reale sostituzione delle bottiglie.

Il ruolo della manutenzione

Un impianto non mantenuto correttamente può perdere efficienza, aumentare i consumi o non garantire le prestazioni previste.

La sostenibilità non dipende soltanto dall’installazione.

Dipende anche da:

  • corretta sostituzione dei filtri;
  • sanificazione;
  • efficienza energetica;
  • assenza di perdite;
  • dimensionamento;
  • durata del sistema;
  • gestione dei consumabili;
  • continuità del servizio.

Per gli apparecchi per il trattamento dell’acqua potabile, il riferimento nazionale centrale è il D.M. 7 febbraio 2012, n. 25, insieme al D.Lgs. 18/2023, alle istruzioni del fabbricante e alle norme pertinenti.

Il richiamo al “DM 26/03/2015” utilizzato in alcuni materiali dovrebbe essere sottoposto a verifica tecnico-legale prima della pubblicazione.

FAQ

È corretto dire “bottiglie eliminate”?

È preferibile parlare di bottiglie equivalenti o potenzialmente sostituite, salvo che sia disponibile un confronto documentato sugli acquisti effettivamente ridotti.

Posso dichiarare la plastica evitata?

Sì, specificando peso, volume, periodo, fonte e metodologia del calcolo.

Un impianto acqua è sempre più sostenibile delle bottiglie?

Dipende da consumi, durata, energia, manutenzione, consumabili, logistica e utilizzo reale. Non è corretto formulare una conclusione assoluta senza valutazione.

Dal 27 settembre 2026 saranno vietati tutti i claim ambientali?

No. Saranno maggiormente disciplinati i claim generici, ingannevoli o non adeguatamente supportati.


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